"Il 2016 è un anno fondamentale per la nuova Sandretto spa, che dovrà confrontarsi con il mercato reale e fornire ai propri clienti affidabilità e soluzioni". Ad affermarlo è Fausto Ventriglia, amministratore unico della nuova società nata nel 2014 dopo il lungo periodo di crisi dell’azienda pontese produttrice di presse per lo
stampaggio della plastica.

La nuova Sandretto ha commissionato a una qualificata azienda internazionale di consulenza un’indagine sulle sue capacità di mercato attuali e future e sta proseguendo il piano di rilancio. Secondo i dati forniti
dall’azienda, il sistema produttivo è stato rimesso in moto grazie a nuovi prodotti, i bilanci 2013 e 2014 sono stati chiusi in sostanziale utile, anche se finora l’attività è stata più di riorganizzazione che di vendita, ed in totale sono stati investiti per il rilancio ben sette milioni di euro (di cui oltre cinque direttamente dalla controllante Photonike Sa).

I nuovi prodotti, che arriveranno sul mercato a breve, sono le presse della nuova gamma Serie Dieci (macchine dalle 30 alle 450 tonnellate) e le nuove stampanti 3D a tecnologia delta, pronte per il lancio commerciale e già presentate con successo in Russia ed in Argentina nei mesi scorsi.

La Sandretto, inoltre, ha intenzione di estendere la sua rete di assistenza e di vendita ad altri 15 Paesi del mondo, oltre ai 46 attuali.

Ma non finisce qui, perché nei programmi dell’azienda pontese vi sono collaborazioni con le Università (una è già in corso con l’ateneo di Pavia) e nuove attività, sempre legate al mondo della plastica. Insomma, il quadro presentato dalla rinata Sandretto è positivo e dovrebbe rassicurare i 128 dipendenti, i quali, nei
giorni scorsi, dopo una riunione tra dirigenza e parti sociali svoltasi in Regione, manifestavano
preoccupazione per l’avvicinarsi di settembre, mese in cui finirà la cassa integrazione straordinaria, temendo che non venga garantita la piena occupazione.

"In questo momento siamo perfettamente in linea con i piani di ristrutturazione stabiliti e prevediamo di realizzare felicemente l’ultima parte del programma,ovvero il pieno ritorno alle vendite ed alla distribuzione commerciale – sostiene, invece, Ventriglia- . Siamo pienamente consapevoli che a settembre termineranno gli aiuti e auspichiamo che si possa offrire al maggior numero possibile di ex dipendenti Romi una occupazione stabile. L’azienda non esclude che l’intera forza lavoro possa ritornare stabilmente alla produzione e proprio per questo, consapevoli delle responsabilità verso i dipendenti, abbiamo commissionato il report sulle reali capacità di mercato della nostra azienda".

I risultati dell’indagine saranno presentati durante l’incontro in Regione previsto per il prossimo 14 aprile.

Tratto da La Sentinella (11.03.2016) - Scritto da Ornella De Paoli